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12月20日 U.C.L.: la scheda del Manchester UnitedÈ il Manchester United la squadra estratta dall'urna di Nyon che affronterà l'Inter negli ottavi di finale della Uefa Champions League 2008-2009. I Red Devils sono attualmente i detentori del titolo e si trovano in terza posizione nella Premier League, distaccati di 6 punti dal Liverpool, ma con ancora una partita da recuperare.
Per la squadra allenata da Sir Alex Ferguson si contano 9 vittorie 2 sconfitte (entrambe fuori casa) e 5 pareggi (4 dei quali fuori casa), dettagli non insignificanti visto che la partita di andata sarà giocata al 'Meazza'. Nella prima fase a gruppi si sono classificati primi con 10 punti davanti al Villareal. Il giocatore più rappresentativo è senza dubbio il portoghese neo-eletto Pallone d'Oro Cristiano Ronaldo, 23 anni: per lui 13 presenze (12 da titolare), 8 le reti segnate. 3 Cartellini gialli ed una espulsione nei 1054 i minuti giocati. Un solo precedente con i nerazzurri: 1998/99 4i and - UCL Manchester United-Inter 2-0 (7' e 46' Yorke) 1998/99 4i rit - UCL Inter-Manchester United 1-1 (1' Ventola, 88' Scholes) Questo il palmares europeo del della squadra inglese: Coppa dei Campioni: 1967/68 UEFA Champions League: 1998/99, 2007/08 Coppa delle Coppe: 1990/91 Coppa Intercontinentale: 1999 Supercoppa UEFA: 1991 Ecco la rosa del Manchester United: Portieri: 1 Edwin van der Sar, 12 Ben Foster, 29 Tomasz Kuszczak, 38 Ron-Robert Zieler, 40 Ben Amos. Difensori: 2 Gary Neville, 3 Patrice Evra, 5 Rio Ferdinand, 6 Wes Brown, 15 Nemanja Vidic, 20 Fabio, 21 Rafael, 22 John O'Shea, 23 Jonny Evans, 36 David Gray, 39 James Chester, 42 Richard Eckersley. Centrocampisti: 4 Owen Hargreaves, 8 Anderson, 11 Ryan Giggs, 13 Ji-Sung Park, 16 Michael Carrick, 17 Nani, 18 Paul Scholes, 19 Daniel Welbeck, 24 Darren Fletcher, 28 Darron Gibson, 33 Sam Hewson, 34 Rodrigo Possebon, 35 Thomas Cleverley.
'Old Trafford' edificato nel 1910, dopo i numerosi interventi di ammodernamento conta oggi 76.098 posti tutti a sedere. U.C.L., ottavi: sarà Inter-Manchester United![]() ![]() ![]() ![]() ![]() L'urna ha detto Manchester United. Nella sede dell'UEFA a Nyon si è svolto questa mattina il sorteggio degli ottavi di finale di Champions League. I nerazzurri, essendosi classificati al secondo posto nel proprio girone, disputeranno l'andata allo stadio "Giuseppe Meazza" il 24 febbraio 2009; la gara di ritorno sarà invece all'"Old Trafford" in trasferta l'11 marzo 2009. Questo il quadro completo degli accoppiamenti degli ottavi di finale dell'Uefa Champions League dopo il sorteggio effettuato oggi a Nyon: Chelsea (ING)-Juventus (ITA)![]() Villarreal (SPA)-Panathinaikos (GRE)![]() Sporting Lisbona (POR)-Bayern Monaco (GER)![]() Atletico Madrid (SPA)-Porto (POR)![]() Lione (FRA)-Barcellona (SPA)![]() Real Madrid (SPA)-Liverpool (ING)![]() Inter-Manchester United (ING)![]() Arsenal (ING)-Roma (ITA)12月12日 "Ciao Peppino, uno di noi"Ci sono amori che non finiranno mai.
E che in certi giorni ricordi solo un po' di più, che sempre.
"Ciao Peppino, uno di noi".
11月24日 Inter 1-0 JuventusDalla Gazzetta:
IL VENTO DI SAN SIRO SPINGE L'INTER, SEMPRE PIU' SOLA AL COMANDO DELLA CLASSIFICA E GELA LA JUVENTUS CHE SI RISVEGLIA AMENO 6.
Che gioia immensa uscire vincitori da questa partita..senza respiro sempre sotto porta dei bianconeri..nn gli abbiamo dato tregua..c'era solo l'inter in campo e super Julio Cesar ha bloccato l'unica speranza e mezzo (forse) di Del Piero quando è riuscito a fare un tiro in porta..nn c'è niente da dire il campo ha parlato..siamo stati splendidi..forza Inter x sempre!
![]() 10月11日 Roberto Mancini, 5 anni di InterOdiato da Juventini e Milanisti… rimpianto da pochi Interisti è stato l'allenatore più vincente dell'era Moratti.
Due sul campo (2006/2007 e 2007/2008) ed uno a tavolino (2005/2006), in pratica tre Campionati di fila vinti con la maglia dell'Inter.
Uno dei meriti di Mancini è stato quello di schierare titolare il portiere brasiliano Julio Cesar, lasciando in panchina un mostro sacro come Toldo.
Altra grande intuizione del "Mancio" è stata quella di spostare Zanetti a centrocampo, lì il capitano ha avuto una seconda giovinezza risultando sempre uno dei migliori in campo.
In Italia non c'è stata storia con vittorie a ripetizione in Campionato e in Coppa Italia, diverso il discorso internazionale: in Champions i grandi risultati non sono arrivati, anzi…
Con Ibra qualcosa si è incrinato e secondo molti lo svedese è stato uno dei principali artefici del licenziamento del tecnico jesino.
Più volte ha tentato il recupero dell'imperatore, ma si è dato per vinto spedendolo in prestito al San Paolo in Brasile.
Burrascoso il rapporto con gli arbitri, soprattutto con Trefoloni e Bertini, ma poche espulsioni…
Dalla Lazio si porta il serbo Mihajlovic che prima in campo e poi in panchina diventa il suo fidato braccio destro.
Con Mancini all'Inter, Stankovic rifiuta la Juve e si accorda con l'Inter diventando una pedina fissa del centrocampo del "Mancio".
Contro il Parma una doppietta dello svedese Ibrahimovic regala ai neroazzurri il terzo scudetto dell'era Mancini.
Dopo 5 anni di successi, Massimo Moratti licenzia il "Mancio" e pochi giorni dopo annuncia l'ingaggio dello "Special One", José Mourinho… l'idea è quella di vincere finalmente la Champions League.
I tifosi non dimenticano Mancini, come prova questo:
"Mancio 6 il migliore ci manchi troppo vedrai che Moratti verrà a strisciare per farti tornare sulla panchina neroazzurra e quello è il tuo posto Roberto mitico non ti dimenticheremo mai. CURVA NORD".
9月28日 Il Genio..Zlatan Ibrahimovic è nato a Malmo (Svezia) il 3 ottobre del 1981. A 10 anni giocava nel Balkan nella categoria dei dodicenni. In una delle prime partite (contro il Velinge) parte dalla panchina. Alla fine del primo tempo il Balkan perde già 4-0. Nel secondo tempo entra Zlatan, segna 8 gol e la sua squadra vince 8-5. Ibra, in carriera, ha militato nel Malmo, nell'Ajax, nella Juventus e nell'Inter. Ha vinto con l'Ajax Campionato, Coppa d'Olanda (2002) e la Supercoppa d'Olanda (2003), ed è stato Campione dei Paesi Bassi anche nel 2004. Con l'Inter ha vinto due Scudetti (2007 e 2008) e due Supercoppe Tim (2006, 2008). Ha segnato più di 130 gol, tra gare ufficiali di campionato e di coppa. Nell'estate del 2006, dopo lo scandalo di Calciopoli, Ibra approda all'Inter dalla Juventus. Le sue prime parole: "da piccolo tifavo per l'Inter. Sono arrivato in una squadra molto forte, il mio futuro è qua." Il suo apporto si rivela fondamentale per la squadra nerazzurra, allora guidata da Mancini. Il primo anno segna 15 gol in 27 partite. Il secondo 17 in 26 partite, più 5 reti in 7 partite di coppa. Un rapporto a fasi alterne, quello tra Ibra e la nazionale svedese. Esordisce nel 2001, a 20 anni e viene convocato per la fase finale della Coppa del Mondo del 2002. Buono il suo europeo del 2004 (spinge la Svezia ai quarti, anche con un famoso gol di tacco all'Italia). Incolori e senza gol i mondiali del 2006. E alla fine dello stesso anno esce dalla rosa allontanato dal ct Lars Lagerbäck per un'evasione notturna dal ritiro. Rientra nel giro a marzo del 2007. E' stato titolare ad Euro 2008. Ibrahimovic è sposato con Helena Seger ed è padre di due bambini: Maximilian, nato nel settembre 2006 e Vincent, nato nel marzo del 2008. Qui lo vediamo con la compagna, in dolce attesa di Vincent, in occasione del gala degli Swedish Sports Awards 2008. All'Inter Ibrahimovic sembra aver trovato la strada giusta per smussare il suo carattere, spesso considerato difficile e scontroso. Le vittorie, la cura Mancini e poi l'arrivo all'Inter di un "duro" come Mourinho hanno aiutato Ibra a raggiungere un equilibrio da grande campione. Zanetti: "Io e l'Inter, la mia vita"Questa la versione integrale della conferenza stampa di Javier Zanetti al centro sportivo "Angelo Moratti" in occasione della 600^ presenza con la maglia dell'Inter. Zanetti: ci spiega il significato di tutte quelle fasce? "Sono quelle più importanti e, per me, significative. C'è quella in ricordo dell'avvocato Prisco, c'è quella per Giacinto, la prima dedicata alla fondazione 'Pupi'.... Ci tengo molto perchè sono tutte davvero speciali". Ce n'è una dalla quale, per niente al mondo, si separerebbe? "Quella in ricordo di Giacinto Facchetti (ndr.: indossata in occasione di Fiorentina-Inter del 9 settembre 2003). Per il rapporto che avevo con Giacinto, per l'esempio che è stato per tutti noi, perchè è stato sempre presente in qualsiasi momento e, da quando è mancato, è impossibile per tutti gli interisti dimenticarlo. Una persona così non si può dimenticare... ". Ci racconta le sensazioni di provate ieri sera, prima e durante Inter-Lecce? Non era una presenza come tante altre... "Ho provato molta emozione, perchè 600 partite sono tante, soprattuto con la stessa squadra. Quella squadra che tredici anni fa mi ha aperto le porte e mi ha dato fiducia. E per questo ringrazio la famiglia Moratti. Quando sono arrivato ero uno sconosciuto, proveniente da una piccola squadra d'Argentina. Iniziavo a muovere i primi passi nel calcio professionistico ed avere la fiducia della famiglia Moratti è stato importante, soprattutto in una squadra con tanti campioni e con tanti traguardi da seguire. La fiducia della famiglia Moratti mi ha fatto crescere in fretta, sono arrivato giovane e trovarsi bene in una città molto grande come Milano non era facile. Ho fatto questo percorso insieme a loro e, sinceramente, sono molto felice di averlo fatto ed essere rimasto in questa società". C'è la partita simbolo di Zanetti e l'Inter? "Sono state tante partite importanti che hanno lasciato un segno, è difficile scegliere, ma la partita di Parigi (ndr.: la finale Uefa '98 contro la Lazio) con la vittoria del mio primo trofeo nerazzurro resta indimenticabile. Tra l'altro ho avuto anche la fortuna di fare un gol, un bel gol". E potendo scegliere anche altre partite? "Il mio primo impatto con San Siro, in uno stadio così grande con tanti tifosi: era la prima volta che mi capitava. Abbiamo vinto quella partita (ndr.: Inter-Vicenza, 27 agosto 1995) ed è stato l'inizio della lunga carriera. Anche la gara dello scudetto a Siena due anni fa è stata una data importante, vincere il campionato in quella maniera è un ricordo molto bello". Adesso il futuro: dove pensa di arrivare? "Mi auguro che ci siano ancora molte partite da giocare. Ieri erano 600, ma io penso già alla prossima, fare calcoli non serve...". Parlando di gol e guardando le esultanze, secondo Zanetti è possibile fare un parallelo tra il gol con la Lazio a Parigi e il gol contro la Roma l'anno scorso? "È stato un gol importantissimo per come si era messa la patita, la Roma attaccava. Fare gol in quel momento non era facile, ho avuto la fortuna di trovarmi lì in quel momento e ho regalato il pareggio alla mia squadra. È stato un risultato molto importate". Ci sono stati giocatori importanti per la sua crescita? "Quando sono arrivato c'erano capitan Bergomi e Pagliuca, mi hanno aiutato tantissimo all'inizio: ero giovane ed era tutto da scoprire, sono stati importanti per i miei primi passi. Ho avuto la fortuna di diventare amico di Zamorano, Baggio, Cordoba, di tanti altri... Mi ritengo forutnato di essere stato loro compagno". Quando è stata la prima volta che ha sentito parlare dell'Inter? "Ho sentito parlare dell'Inter guardando le partite del Napoli perchè in Italia c'èra Diego Maradona e trasmettevano in Argentina le partite più importanti del campionato. I miei genitori, poi, me ne avevano parlato: mia mamma andava allo stadio dell'Indipendiente dove l'Inter ha fatto più di una finale e mi raccontava di quelle paritite. Un giorno, in una partita con la nazionale in Sud Africa, Passarella mi chiamò in camera sua e mi diede la notiza che l'Inter mi aveva preso. Non me l'aspettavo, era il 1994, una delle mie prime volte in nazionale". La prossima parita sarà il derby: come vede il Milan che ha cambiato molto dall'anno scorso con gli acquisti di Ronaldinho, Shevcehnko... "Il Milan è da rispettare, sono cresciuti e sarà una paritita molto combattuta come sempre capita in un derby. Credo che l'Inter arriverà pronta perchè abbiamo il tempo di preparala al meglio e speriamo di poter fare quello che la squadra è capace di fare per vincere". A proposito di derby, ne ricorda qualcuno in particolare? "Il 2-2 quando ho avuto la fortuna di segnare il pari e il 3-0 con un grandissimo gol di Ronaldo". Adesso è la bandiera di squadra, ha mai avuto mometi di sconforto? "Mai, mollare non fa parte del mio carattere. Abbiamo avuto momenti difficili, però la mia idea è che il lavoro ripaga sempre. Ci tengo tanto al lavoro e sapevo che prima o poi i successi sarebbero arrivati, è stato così". Il segreto della sua longevità? La duttilità tattica o il carattere? "Un pò di tutto, per poter rendere al meglio curo tanto i particolari. Se si lavora seriamente, la domenica si riesce a fare tutto per aiutare la squadra, questo è quello che mi interessa. Prima dell'obiettivo personale c'è la squadra, io cerco di rendermi utile dove la squadra ha bisogno". Quando si è ritirato Giuseppe Bergomi la fascia da capitano prima è andata a lei e poi a Ronaldo, c'era rimasto male? "Non ci sono rimasto male perchè ho deciso io di dare la fascia a Ronaldo. Lui tornava da un infortunio particolare e aveva bisogno di sentirsi ancora importante, ho parlato con la società e non ci ho pensato un secondo a dargli la fascia per farlo sentire importante". Cinque-sei anni fa, quanto è stato vicino alla Spagna? Real Madrid e Barcelona erano molto interessate e sembrava che l'Inter avesse intenzione di parlarne... "Sono stato vicino alla Spagna, ma non per una mia decisione, non ho mai pensato di andare via dall'Inter. È stato un momento un po' confuso, sembrava che la colpa fosse solo mia, i giornali scrivevano che volevo andarmene. Io non ho mai parlato con nessun altro club, sono dell'idea che il tempo metta le cose a posto. Infatti, alla fine, ho parlato con Moratti e il presidente mi ha detto che voleva tenermi, per questo ora sono ancora qui". Chiuderà all'Inter la carriera? E chi è stato il giocatore più forte con il quale ha giocato? "Ho avuto la forutna di giocare con tanti campioni: Ronaldo, Baggio, Vieri, Zamorano... Tutti giocatori che hanno fatto bene dove hanno giocato. Per quanto riguarda il mio futuro, vorrei rimanere nell'Inter e chiudere la carriera qui. Lo dicevo in tempi non sospetti, lo ripeto con orgoglio e con ancora più forza adesso". 9月20日 Dvd Gazzetta: GOL! Inter StoryDa Mazzola a Ibrahimovic, i 3.000 gol dell'Inter. L'emozione di un attimo può durare per sempre. L'adrenalina di un gol all'ultimo minuto, la gioia di una rete in finale, una prodezza impossibile di Altobelli. 3.000 gol: 3.000 momenti da rivivere nella più completa raccolta dedicata al gol mai realizzata. Tutti i gol della tua squadra del cuore in DVD. Per realizzare GOL! sono stati visionati oltre 50 anni di riprese di eventi calcistici, in campo italiano e internazionale, oltre 3.000 ore di materiale video e oltre 10.000 azioni da catalogare. Il risultato è un'opera antologica che vi permetterà di avere per sempre a casa vostra i gol della vostra squadra del cuore. GOL! il più grande videocatalogo calcistico mai prodotto in Italia. In edicola il primo numero lunedì 22 settembre con 'La Gazzetta dello Sport'. GOL! E'un'opera in 20 uscite. Prima uscita in omaggio, dalla seconda uscita 9,99 euro+il prezzo del quotidiano. A Moratti un premio per Inter Campus"Sono onorato e fiero per questo premio. Tutta l'Inter ha lavorato affinché ci potesse essere assegnato e con tutta l'Inter ho il piacere di condividerlo". Così Massimo Moratti ha commentato, sul palco del teatro-cinema Politeama di Viareggio, nella serata d'onore del festival delle culture promosso dal Consiglio d'Europa e dal ministero delle Attività Culturali, il premio speciale assegnato a Inter Campus come "esempio di integrazione di dialogo interculturale". "È un progetto che portiamo avanti da anni - ha spiegato il presidente - e ha finalità esclusivamente sociali. Non è un investimento del Settore Giovanile, è un'attività nata per istinto e portata avanti, con professionalità e passione, da un gruppo di ragazzi davvero eccezionali. Mario Balotelli è il risultato di un investimento attraverso il Settore Giovanile, con Inter Campus non cerchiamo talenti, ma proviamo, con la nostra esperienza e in nome dell'Inter, che sa aprire molto porte, a metterci dalla parte di chi opera a favore dei bambini nelle zone più periferiche del mondo". Nel corso della serata, prima della consegna del premio a Massimo Moratti, è stato proiettato un 'riassunto' del film-documentario dedicato a Inter Campus e realizzato da Gabriele Salvatores: gli applausi del cinema-teatro Politeama di Viareggio hanno confermato, ancora una volta, che la gente ha compreso le finalità del progetto, la sua storia, il suo valore umanistico e solidale. 9月14日 Inter-Catania9月6日 Nazionali: Balotelli, esordio con golEsordio con un grande gol per Mario Balotelli nell'Under 21 azzurra che ha pareggiato 1-1 contro la Grecia nella penultima partita del Girone A di qualificazione agli Europei di categoria. Bellissima rete del giovane attaccante nerazzurro che al 33' del primo tempo, su cross di Osvaldo dalla destra, dopo una serie di rimpalli in area, fulmina il portiere greco con una mezza rovesciata sotto la traversa. Il pareggio degli ospiti è stato realizzato al 9' della ripresa da Christodoulopoulos. Balotelli è stato in campo tutti i 90'. 9月1日 Quaresma è dell'InterRicardo Andrade Quaresma Bernardo è dell'Inter. Arrivato a Milano domenica sera, il campione portoghese (25 anni il 26 settembre) nella giornata di oggi è stato sottoposto ai rituali controlli medici e ha poi siglato il contratto che lo legherà alla Società fino al 30 giugno 2013. Nella sede di Palazzo Durini, per la conclusione burocratica dell'operazione (terminata nel pomeriggio), Quaresma - accompagnato dai suoi manager - ha incontrato il vice presidente Rinaldo Ghelfi, il direttore tecnico Marco Branca, il consulente di mercato Gabriele Oriali e il vice direttore generale Stefano Filucchi. Presente all'incontro Josè Mourinho che, appena rientrato in Italia dopo aver visionato ad Atene il Panathinaikos, prossimo avversario dell'Inter nella Uefa Champions League, ha voluto dare il benvenuto al neo nerazzurro.
Quaresma è stato acquistato da F.C. Internazionale a titolo definitivo: arriva dal Porto, al quale - con la stessa formula - è stato ceduto il centrocampista Gomes Passos Vitor Hugo "Pelè". Ricardo Quaresma, che avrà la maglia nerazzurra numero 77, sarà presentato alla stampa domani, al centro sportivo 'Angelo Moratti' di Appiano Gentile, alle ore 12.30 8月31日 Esordio senza il botto con la Sampdoria![]() Ci si aspettava un pò di più da questa Inter che alla prima di campionato non va più avanti del 1-1
Ma è solo l'inizio.. |
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